“La storia del palloncino Fluke” nasce in modo spontaneo. Un giorno d’estate mi trovavo ad una festa di paese, Acquaviva, e ho visto un palloncino sfilarsi dal braccetto di un bambino. Tra me e me pensavo che, se io fossi stata quel palloncino, anch’io avrei avuto voglia di sentirmi libera. Così è nato il personaggio Fluke, nel quale ho intriso la voglia giocosa di viaggiare per conoscere il mondo. Il palloncino è il personaggio principale, il quale, insieme alla sua amica nuvola, attraversa i cinque continenti, socializza con tanti personaggi che incontra per poi descrivere ai bambini esattamente ciò che si vede, facendo notare in modo semplice il comportamento egoistico che l’essere umano ha verso la natura e gli animali. Ciò che ne viene fuori è una fiaba che ha come sfondo l’aspetto geografico, contemporaneamente affronta, in modo fruibile per una fascia di età tenera, il tema ecologico e quello della libertà, intesa in senso stretto ma anche come rispetto dell’unicità di ogni creatura vivente.
Oggi il tema ecologico è molto affrontato nella vita quotidiana di tutti; grandi e piccoli.
Si viaggia di più i bambini osservano e chiedono..
Negli ultimi anni stiamo facendo i conti con le conseguenze delle azioni sconsiderate dell’uomo verso l’ambiente.
La necessità di risolvere o tamponare il problema inquinante, è urgente.
Un tema così importante ricopre un ruolo di grande rilievo anche nelle scuole. E’necessario educare i bambini in un’ottica di sostenibilità ambientale considerando essi stessi il futuro del mondo.
Ogni lettura è una “finestra sul mondo”!
É un modo di pensare che ho interiorizzato ed elaborato in età adulta. Nella mia tenera età scolare avevo avversione alla lettura anche se la mia maestra spronava sempre noi alunni a esercitarla.
Non mi sono nutrita in età tenera di grandi capolavori come: il libro cuore, zanna bianca, il giro del mondo in ottanta giorni e altri grandi.
Avevo 14 anni quando trovai a casa l’Iliade.
Cominciai a leggere per semplice curiosità la prima pagina a cui ne seguì qualcun’ altra. Mi ritrovai a leggerla tutta d’un fiato. Avvertii subito il grande piacere della lettura. Senza esserne consapevole, avevo aperto la mia prima finestra sul mondo.
Mai avrei pensato di scrivere un racconto!
Il mio lavoro di maestra è stato sicuramente uno stimolo alla mia fantasia. Tutte le volte che leggevo una fiaba o un racconto ai miei bambini, notavo la loro totale immersione in mondi fantasiosi.
Per molti anni ho desiderato poter essere per i bambini non solo la voce narrante ma anche l’autrice di qualcosa… Ipotizzavo una fiaba o racconto che avesse un contenuto geografico con una vena ecologica. Qualche anno dopo è nato, in modo spontaneo il personaggio Fluke.
Mi trovai un giorno ad una festa di paese quando vidi un palloncino sollevarsi in cielo. Lo considerai subito il personaggio perfetto per raccontare il mondo con gli occhi di un bambino.